Patto di corresponsabilita educativa e Regolamento di Disciplina

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Approvato dal Consiglio d’istituto nella seduta n° 13 del 26 Aprile 2018

 

Al momento della iscrizione alla scuola secondaria di I grado è richiesta, da parte dei genitori e degli studenti, la sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità Educativa e la presa visione dello Statuto delle studentesse e degli studenti e del Regolamento di disciplina.

Il Patto, opportunamente semplificato in rapporto all’età degli alunni, verrà esteso alla scuola primaria.

 

PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA

IL PATTO CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA è l’insieme di principi, delle regole e dei comportamenti che ciascuno si impegna a rispettare per il corretto e proficuo svolgimento della vita scolastica. Il principio formativo a cui si ispira il patto è l’assunzione di responsabilità sia individuale che collettiva, che deve contraddistinguere la scuola come comunità formativa.

La Scuola è una comunità educante nella quale convivono più soggetti, uniti dal comune obiettivo di far crescere in maniera equilibrata ed armonica le ragazze ed i ragazzi  che ne fanno parte, sviluppando le loro capacità, favorendo la loro maturazione e formazione umana  e orientandoli alle future scelte scolastiche.

Questo impegno comporta che insegnanti, personale ATA, genitori ed alunni si impegnino per giungere ad una COERENZA di stili e di modelli educativi, nel rispetto dei rispettivi ruoli e delle differenze individuali.

I DOCENTI si impegnano a:

  • informare gli alunni e le famiglie degli obiettivi educativi e didattici, nonché dei tempi e delle modalità di attuazione delle attività, per renderli partecipi in modo responsabile del percorso educativo;
  • aiutare i ragazzi a sviluppare, in accordo con le famiglie, il proprio senso di responsabilità e competenze di cittadinanza;
  • svolgere le attività di classe e i momenti di verifica nel rispetto dei tempi di apprendimento del gruppo di alunni;
  • ad assegnare compiti a casa in rapporto all’età degli alunni, al tempo scolastico e al diritto degli stessi alunni al tempo libero;
  • comunicare periodicamente con le famiglie e con gli alunni in merito ai risultati, alle difficoltà e ai progressi nelle discipline di studio, nonché agli aspetti inerenti il comportamento e le relazioni con compagni ed adulti;
  • nei rapporti con le famiglie, prestare ascolto e attenzione ai problemi degli alunni, con la necessaria riservatezza,  in modo da favorire un rapporto collaborativo;
  • costruire  atteggiamenti e linee educative condivise tra docenti all’interno della classe.

Il DIRIGENTE SCOLASTICO si impegna a:

  • tutelare e curare i diritti delle studentesse e degli studenti e i loro bisogni formativi;
  • garantire e promuovere l’attuazione del Piano dell’Offerta formativa, ponendo ciascuna componente scolastica nelle condizioni di esprimere al meglio il proprio ruolo;
  • curare l’informazione, la comunicazione e la trasparenza nelle scelte;
  • promuovere un clima di vicinanza, apertura, familiarità che crei relazioni reciproche e partecipazione attiva;
  • collaborare al miglioramento dei contesti di apprendimento, coordinare le diverse componenti nella ricerca comune di soluzioni ai problemi  educativi e organizzativi e, ove possibile, all’attenuazione delle situazioni di disagio;
  • mantenere raccordo e dialogo con le istituzioni presenti nel territorio.

Il PERSONALE NON DOCENTE si impegna a :

  • contribuire alla promozione ed al rispetto dei principi che improntano l’istituzione scolastica e delle specifiche regole di comportamento e di convivenza;
  • chiedere e dare massimo rispetto agli alunni;
  • collaborare con il personale docente nella gestione di situazioni eccezionali, nel rispetto dei reciproci ruoli e funzioni.

La FAMIGLIA si impegna a:

  • condividere il Piano dell’Offerta formativa della scuola, assumendosi la responsabilità di partecipare al dialogo educativo e di collaborare con i docenti;
  • promuovere nei propri figli il senso di responsabilità verso l’adempimento di doveri ed impegni scolastici, in relazione agli obiettivi didattici, al rispetto degli ambienti ed alla convivenza con i pari, con gli adulti e con l’Istituzione nel suo complesso;
  • aiutare  i figli a  far proprie le regole del vivere civile e quelle stabilite dalla comunità scolastica;
  • prendere parte attiva agli Organismi Collegiali;
  • tenersi aggiornati su impegni, scadenze e iniziative scolastiche, controllando costantemente il quaderno delle comunicazioni del figlio/a e partecipando alle riunioni previste;
  • tenere un periodico contatto con gli insegnanti e cooperare per il miglioramento del comportamento dei figli;
  • garantire la frequenza scolastica e la puntualità, limitando assenze ed i ritardi solo alle situazioni di necessità;
  • informare la scuola in caso di problemi che possono incidere sulla situazione scolastica dello alunno;
  • collaborare con la scuola nella sensibilizzazione dei propri figli verso le situazioni di debolezza, difficoltà, disagio.

Attraverso l’aiuto di tutto il personale scolastico e dei genitori, le ALUNNE e gli ALUNNI si impegnano a:

  • conoscere e rispettare le regole della vita a scuola;
  • assumere un atteggiamento attivo nei confronti delle proposte scolastiche;
  • rispettare le persone che lavorano nella scuola e che la frequentano, senza discriminazioni;
  • rispettare ed avere cura degli ambienti e delle attrezzature;
  • collaborare con gli insegnanti e i compagni per la soluzioni di problemi;
  • frequentare la scuola regolarmente e con puntualità;
  • essere provvisti del materiale necessario per partecipare all’attività scolastica;
  • annotare regolarmente i compiti assegnati, svolgerli con costanza ed ordine, applicarsi allo studio;
  • imparare ad essere responsabili e a conoscere le conseguenze di comportamenti non adeguati;
  • accogliere e rispettare le diversità personali e culturali e la sensibilità altrui impegnandosi a realizzare i valori della tolleranza e  della solidarietà.

 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

(In applicazione dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti)

A- PREMESSA

L’istituto comprensivo Pinocchio Montesicuro, alla luce dello Statuto delle studentesse e degli studenti e del  Piano dell’Offerta Formativa, ritiene che la Scuola debba essere vissuta come luogo di cultura e come comunità in cui i diversi soggetti interagiscano e siano coinvolti in un processo di coeducazione. Il presente REGOLAMENTO DI DISCIPLINA si ispira a questa premessa di fondo e si inquadra in un contesto educativo il più possibile attento ai seguenti bisogni del preadolescente:

  • di conoscenza e di comprensione critica;
  • di esplorazione e di guida tra i molteplici stimoli conoscitivi;
  • bisogno di sicurezza e di giustizia;
  • di identità ed autostima, e di relazione coi pari e con gli adulti di riferimento;
  • di sentirsi parte del gruppo dei pari, della comunità scolastica e della società tutta.

A fronte di questa dichiarata attenzione ai bisogni del preadolescente, la Scuola è altresì consapevole che essi possono essere soddisfatti soltanto in un contesto organizzativo e didattico ordinato da regole di comportamento chiare e condivise, fondate sul principio del rispetto delle persone e dei beni comuni.

B- DIRITTI DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI

L’alunno/a ha diritto:

  1. Al massimo rispetto. Tutto il personale della Scuola si relaziona con lui/lei con atteggiamento di fiducia e con modi e linguaggio appropriati. L’insegnante è attento alle sue esigenze e non esercita alcuna pressione ideologica e forma di coercizione. La Scuola predispone un orario delle lezioni il più possibile adeguato alle esigenze degli alunni. Il Consiglio di classe concorda un carico di lavoro a scuola e a casa equilibrato nell’arco della settimana.
  2. Ad essere accettato/a dai suoi compagni e integrato/a nel gruppo-classe. L’insegnante favorisce con ogni mezzo una corretta socializzazione tra gli alunni della classe e il rispetto delle regole di convivenza civile.
  3. Ad acquisire gli strumenti fondamentali della conoscenza in rapporto alle sue capacità.
    La Scuola si prodiga per migliorare il livello qualitativo dell’insegnamento e gli standard formativi.
    La Scuola garantisce un insegnamento attento alle potenzialità di ognuno.
    La Scuola si impegna ad ampliare l’offerta formativa, proponendo agli alunni attività integrative e di sostegno, sia in forma obbligatoria (al mattino) che facoltativa (al pomeriggio).
  4. Ad acquisire una formazione integrale. La Scuola aiuta l’alunno ad acquisire competenze di cittadinanza, senso critico e consapevolezza di sé.
  5. A comprendere le regole di comportamento scolastico che gli vengono richieste di rispettare. L’insegnante designato dal Consiglio di classe spiega all’inizio di ogni anno scolastico il Regolamento di Istituto. Gli alunni sono coinvolti nel formulare un Regolamento di classe che rispecchi e cali nella realtà della classe il Regolamento di Istituto.
  6. A comprendere gli obiettivi  curricolari ed educativi. L’insegnante coinvolge gli alunni nel processo di apprendimento. il Consiglio di classe informa gli alunni ed i genitori sulla programmazione educativa e didattica.
  7. Ad una valutazione trasparente e tempestiva. L’insegnante svolge prove di verifica chiare nella formulazione degli obiettivi da valutare. L’insegnante provvede alla correzione delle prove di verifica prima della prova successiva, attivando processi di autovalutazione.
  8. Ad un orientamento scolastico e professionale. La Scuola offre agli alunni gli strumenti formativi ed informativi per una scelta consapevole dopo la terza media.
  9. Ad un ambiente sicuro ed adeguato. La Scuola svolge attività di formazione ed informazione sulla sicurezza.
  10. A disporre di adeguata attrezzatura tecnologica. La Scuola fa in modo che tutte le classi e gli alunni utilizzino periodicamente laboratori, aule attrezzate e risorse digitali

C- DOVERI DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI

Gli alunni hanno il dovere di rispettare tutte le norme contenute nel Regolamento generale di Istituto, nella consapevolezza che, come è dovuto loro il massimo rispetto, così anch’essi devono rispettare gli altri e l’ambiente scolastico che frequentano.

In particolare l’alunno deve:

  1. Essere puntuale all’inizio delle lezioni;
  2. Frequentare con regolarità;
  3. Aver cura dei materiali e portarli a scuola regolarmente;
  4. Rispettare le scadenze per la giustificazione delle assenze, dei ritardi e per la riconsegna dei riscontri;
  5. Svolgere i compiti assegnati ed impegnarsi nello studio;
  6. Rispettare le consegne degli insegnanti;
  7. Rimanere con il gruppo classe durante gli spostamenti all’esterno della scuola (visite guidate e viaggi di istruzione);
  8. Prestare l’attenzione necessaria durante l’attività didattica e partecipare alle lezioni, evitando azioni di disturbo;
  9. Non danneggiare, occultare o falsificare comunicazioni scritte scuola/famiglia, verifiche, documenti, quaderni con valutazioni;
  10. Osservare le disposizioni per il rispetto della sicurezza nella Scuola
  11. Tenere anche fuori della Scuola (ingresso,uscita,scuolabus) un comportamento educato e rispettoso verso tutti e comunque non lesivo del buon nome della Scuola;
  12. Rispettare i compagni evitando di:
  • usare parole, gesti, comportamenti offensivi e /o intimidatori, discriminatori a contenuto/sfondo sessuale, di genere, di appartenenza religiosa e/o etnico-culturale, con qualsiasi mezzo, inclusi i social network;
  • assumere comportamenti pericolosi e aggressivi che possano provocare danni fisici agli altri;
  1. Rispettare anche formalmente il Dirigente, gli insegnanti e tutto il personale della Scuola;
  2. Rispettare le cose proprie ed altrui, gli arredi, i materiali didattici e tutto il patrimonio comune della Scuola, non appropriarsi di oggetti altrui o della scuola
  3. Tenere spento il telefono cellulare e altri dispositivi elettronici, salvo esplicita autorizzazione dell’insegnante.

D- SANZIONI DISCIPLINARI

D.1 – Princìpi generali e Finalità

Venir meno ai precedenti doveri scolastici prefigura una mancanza disciplinare per la quale sono previste, a seconda della gravità e delle frequenza, le relative sanzioni disciplinari.

  • I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
  • La responsabilità disciplinare è personale.
  • Le sanzioni sono sempre temporanee, graduali, proporzionate all’infrazione disciplinare ed ispirate al principio della riparazione del danno  e del ravvedimento formativo. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
  • L’alunno non può essere sottoposto a sanzione disciplinare anche lieve senza prima essere invitato ad esporre le proprie ragioni.
  • In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità.

La sanzione disciplinare deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l’irrogazione della stessa. Più la sanzione è grave e più sarà necessario il rigore motivazionale, anche al fine di dar conto del rispetto del principio di proporzionalità e di gradualità della sanzione medesima.

  • Nell’accertamento delle responsabilità comportanti sanzioni disciplinari vanno distinte le situazioni occasionali, o mancanze determinate dalle circostanze fortuite, dalle mancanze gravi che denotino un costante e persistente atteggiamento irrispettoso dei diritti altrui  e pregiudizievole al buon andamento delle lezioni.
  • Possono essere sanzionate anche le mancanze collettive, distinguendo  quando possibile le responsabilità di ognuno.
  • Le sanzioni possono essere inflitte anche per gravi mancanze commesse fuori della scuola, qualora abbiano avuto notevole ripercussione nell’ambiente scolastico.
  • Le sanzioni disciplinari non sono determinanti nella valutazione del profitto, ma saranno prese in considerazione nell’elaborazione del voto relativo al comportamento.

D.2 – Modalità delle sanzioni disciplinari

  1. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
  2. L’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 1, la durata dell’allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo.
  3. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.
  4. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
  5. Nei casi in cui l’autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola.
  6. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
  7. Le sanzioni disciplinari che comportano la sospensione dalle lezioni possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l’infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato e previa istruttoria che preveda:

a) Contestazione d’addebito

b) Audizione dell’alunno in presenza dei genitori ovvero degli stessi in rappresentanza dell’alunno da parte dell’Organo collegiale competente o in alternativa l’alunno e o i genitori possono produrre memoria scritta.

c) Decisione dell’Organo competente e comunicazione alla famiglia

  1. IMPUGNAZIONI

a) Contro le sanzioni disciplinari che prevedono la sospensione dalle lezioni è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione all’Organo di Garanzia dell’Istituto, che decide nel termine di 10 giorni.

b) É ammesso il ricorso contro le decisioni dell’Organo di Garanzia interno. Il ricorso va inoltrato al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale che decide su parere vincolante dell’Organo di Garanzia regionale.

D.3- SANZIONI

Mancanza

Sanzione

Per mancanze ripetute da 1 a 11 dei “Doveri dello studente” in ordine graduale

Interventi mirati dell’insegnante o del Consiglio di classe volti alla riflessione sulla natura della mancanza e delle sue conseguenze.

Ammonizione da parte dell’insegnante (in un primo momento) o del Dirigente (se la mancanza continua): l’ammonizione deve essere annotata sul registro di classe e comunicata ai genitori attraverso le vie brevi o attraverso il diario o attraverso lettera per condividere gli interventi educativi necessari;

Allontanamento momentaneo ed eccezionale  fuori dall’aula, tenuto conto della possibilità di vigilanza da parte del personale scolastico.

Per mancanze da 12 a 14, secondo un ordine graduale di gravità e recidività

Interventi mirati o Ammonizione o Allontanamento momentaneo ed eccezionale (come sopra).

Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza per svolgere a Scuola attività alternative, programmate ed organizzate dal Consiglio di classe.

Sospensione delle lezioni da 1 a 5 giorni con attività educative da svolgere a casa, in collaborazione con la famiglia e/o eventualmente con i Servizi socio-sanitari di riferimento.

Il provvedimento di sospensione viene adottato dal Consiglio di classe in seduta straordinaria.

Sospensione dalle lezioni fino 15 giorni, per fatti documentati, reiterati e testimoniati, che denotino mancanza assoluta di rispetto verso il Dirigente, i docenti ed il personale della scuola, i compagni ed i coetanei, o ancora per fatti che turbino l’attività didattica, che mettano a rischio l’incolumità di alunni e personale, o infine per gravi danni al patrimonio della scuola. Il provvedimento di sospensione viene adottato dal Consiglio di classe riunito in seduta straordinaria.

Per mancanze al punto 14

Per uso scorretto delle attrezzature o per danni arrecati al patrimonio della scuola, a seguito di azione indisciplinata: riparazione del danno o risarcimento dello stesso, anche in modo simbolico. Il provvedimento è da considerarsi aggiuntivo rispetto alle sanzioni precedenti. Esso deve essere formalizzato alle famiglie, a cura del Dirigente.

Per mancanze al punto 15

Secondo il principio di gradualità.

  • Ammonizione (1^ volta)
  • Consegna del telefono cellulare o di altra strumentazione all’insegnante e riconsegna al termine delle lezioni. (2^ volta)
  • Consegna del telefono cellulare o di altra strumentazione all’insegnante e riconsegna dello stesso ai genitori opportunamente convocati (dalla 3^ volta in poi).

Sanzioni riparatorie

Sono attività varie di natura sociale, culturale ed in favore della comunità scolastica. Possono essere assegnate anche in combinazione tra loro e venire svolte anche in orario extrascolastico e possono accompagnare, come misure accessorie, sanzioni lievi o gravi. La loro applicazione quale misura alternativa implica ovviamente la mancata reiterazione dei comportamenti trasgressivi che l’hanno determinata. Consistono in:

  • scuse formali;
  • cura e/o pulizia degli ambienti scolastici e degli spazi verdi;
  • riordino aule, armadi, ecc.;
  • cura della biblioteca scolastica;
  • piccole manutenzioni;
  • sostegno a compagni o ad attività curate da singoli insegnanti;
  • svolgimento compiti organizzativi connessi con iniziative varie;
  • percorsi di riflessione guidati;
  • produzioni di elaborati – composizioni scritte o artistiche o tecnologiche – che inducano alla rielaborazione critica di episodi scolastici;
  • letture educative.