Regolamento d’Istituto

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Approvato dal Consiglio d’istituto nella seduta n° 6 del 28 giugno 2007 e affisso all’Albo d’Istituto il 1 settembre 2007 – prot. n.5556/C27

  1. PREAMBOLO
  2. GLI ORGANI COLLEGIALI
    • Art. 1 – IL CONSIGLIO D’ISTITUTO
    • Art. 2 – MODALITA’ DI CONVOCAZIONE
    • Art. 3 – LUOGO ORARIO E FORMA DELLE RIUNIONI
    • Art. 4 – PRESIDENZA DELLE RIUNIONI
    • Art. 5 – ATTRIBUZIONI DEL PRESIDENTE NELLE RIUNIONI CONSILIARI
    • Art. 6 – FORMAZIONE o.d.g., PRESENTAZIONE ARGOMENTI E VARIAZIONI
    • Art.7 – INTERROGAZIONI, INTERPELLANZE, MOZIONI
    • Art. 8 – DISCUSSIONE O.d.g. E FACOLTA’DI PARLARE
    • Art. 9 – PROCESSO VERBALE E PUBBLICITA’ DEGLI ATTI
    • Art. 10 – ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI DEL CONSIGLIO E DEPOSITO DEGLI STESSI
    • Art. 11 – GIUNTA ESECUTIVA
    • Art. 12 – COMMISSIONI CONSILIARI
    • Art. 13 – ORGANI CONSULTIVI
    • Art. 14 – CONSIGLIO DI CLASSE, INTERCLASSE E INTERSEZIONE
    • Art.15 – RAPPORTI TRA CONSIGLIO DI ISTITUTO E GLI ALTRI ORGANI COLLEGIALI
    • Art. 16 – COLLEGIO DEI DOCENTI
    • Art.17 – MODALITÀ DI CONVOCAZIONE E CADENZA DELLE RIUNIONI
    • Art. 18 – ATTRIBUZIONI
  3. ASPETTI E CRITERI DELL’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
    •  Art. 19 – BIBLIOTECA SCOLASTICA, SUSSIDI ED ATTREZZATURA
    • Art. 20 – LABORATORIO DI INFORMATICA
    • Art. 21 – VIGILANZA
    • Art. 22 – REGOLAMENTAZIONE RITARDI, USCITE, ASSENZE, GIUSTIFICAZIONI
    • Art. 23 – SOMMINISTRAZIONE FARMACI
    • Art. 24 COMPORTAMENTO ALUNNI
    • Art. 25 – DISCIPLINA
    • Art. 26 – USO DEL TELEFONO CELLULARE NELLA SCUOLA E DI QUALSIASI ALTRO DISPOSITIVO ELETTRONICO
    • aRT. 27 – SCIOPERI E PARTICOLARI EVENTI CLIMATICI
    • aRT. 28 – COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE
    • Art. 29 – ATTIVITA’ DIDATTICHE, RICREATIVE, SPORTIVE, GITE E VISITE GUIDATE
    • Art. 30 – USO DEGLI SPAZI
    • Art. 31 – INGRESSO DI ESTRANEI NELLA SCUOLA
    • Art. 32 – SPOSTAMENtTO DEGLI ALUNNI ALL’INTERNO DELL’EDIFICIO SCOLASTICO
    • Art. 33 – UTILIZZO SERVIZI IGIENICI
    • Art. 34 – INTERVALLO
    • Art. 35 – CAMBI DI INSEGNANTE FRA UN’UNITÀ E L’ALTRA DI LEZIONE
    • Art. 36 – USO DEGLI STRUMENTI DI SCRITTURA E DUPLICAZIONE
    • Art. 37 – USO ESTERNO DELLA STRUMENTAZIONE TECNICA
    • Art. 38 – APPROVAZIONE E MODIFICHE AL REGOLAMENTO
    • Art. 39 – MODIFICHE D’UFFICIO

PREAMBOLO

Il presente Regolamento si richiama ai principi ed ai valori sanciti dalla Costituzione repubblicana, i quali costituiscono fondamento della vita interna dell’istituto e della sua azione educativa.

Pertanto le norme della Costituzione della Repubblica italiana sono da considerarsi parte integrante del presente regolamento, così come le norme stabilite dal T.U. delle disposizioni legislative vigenti in materia di Istruzione (D.Lgs. 16.4.1994 n.297 e successive modifiche ed integrazioni), dal D.P.R. 24.6.98 n.249 (Statuto delle studentesse e degli studenti), dalle norme successive in materia di autonomia didattica ed organizzativa, nonché dalle norme sulla trasparenza dell’attività amministrativa.

GLI ORGANI COLLEGIALI

Art. 1 IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

Le competenze del Consiglio d’Istituto , sono quelle indicate nell’art.6 del D.P.R. 416/74 e nel Testo Unico n° 297/94 e quelle espressamente menzionate nel presente regolamento.

Esso si riunisce

  1. in forma ordinaria ogni bimestre dell’anno scolastico, tenuto conto del coordinamento con gli altri organismi scolastici a partire dal mese di settembre;
  2. in sessione straordinaria su richiesta della Giunta Esecutiva, di un terzo dei consiglieri e del Presidente del Consiglio stesso.

E’ validamente costituito e deliberante ricorrendo il disposto dell’art.28 del D.P.R. 416/74.

Il numero legale viene accertato e verbalizzato tramite appello nominale effettuato, in apertura di seduta, dal Segretario del Consiglio di Istituto.

Qualora nella convocazione il Consiglio non possa procedere a deliberazioni per mancanza del numero legale dei componenti ne verrà dato atto a verbale con contemporanea convocazione di una successiva adunanza con il medesimo o.d.g. e con le modalità di cui al punto (a) dell’art.2 del presente regolamento. In tale caso l’avviso di cui al punto (b) del citato art.2 sarà inviato soltanto ai consiglieri non intervenuti.In tal caso la convocazione sarà telefonica.

La seconda riunione può essere convocata anche il giorno successivo. Un componente del C.d.I. che sia assente senza giustificato motivo per tre sedute consecutive, è considerato decaduto e sostituito dal primo fra i non eletti nella stessa lista.

Art. 2 MODALITA’ DI CONVOCAZIONE

La convocazione del C.d.I. viene effettuata dal presidente almeno 5 giorni prima della data stabilita, mediante avviso scritto recante l’o.d.g. da:

  1. affiggere all’Albo di ciascun plesso dell’Istituto;
  2. inviare ai singoli consiglieri tramite gli alunni e su espressa richiesta dei consiglieri tramite messaggi di posta elettronica.

In caso di richiesta della giunta o di 1/3 dei consiglieri la convocazione deve avvenire entro i sette giorni successivi dal momento della presentazione dell’istanza.

Per le convocazioni straordinarie il periodo di avviso può essere ridotto a 3 giorni.

In caso di convocazione per urgenti motivi, l’avviso può essere effettuato a mezzo telefono e nella stessa giornata della riunione.

Art. 3 LUOGO ORARIO E FORMA DELLE RIUNIONI

Le riunioni avverranno di norma nei locali messi a disposizione presso la Direzione d’Istituto. In casi straordinari o su esplicita richiesta dei consiglieri, approvata a maggioranza assoluta, in qualsiasi altro luogo idoneo.

Le riunioni avverranno sempre in orari non coincidenti con le lezioni e compatibilmente con gli orari di lavoro dei consiglieri. Le sedute del Consiglio, in ottemperanza alla Legge n°748 dell’11/10/77, che disciplina la pubblicità delle sedute, sono aperte, (salvo quando sono in discussione argomenti concernenti persone) agli elettori delle componenti in esso rappresentate, previo riconoscimento di aventi titolo di elettore, ma senza possibilità di intervento. Il Consiglio, inoltre, può invitare a fini conoscitivi e consultivi,i rappresentanti dell’Amministrazione locale, di quella scolastica, di Enti pubblici e privati, d’organizzazioni sindacali o di altre operanti nel territorio.

Art. 4 PRESIDENZA DELLE RIUNIONI

Il Presidente del Consiglio d’Istituto o chi presiede le riunioni con le funzioni ed i poteri di cui al successivo art.5, in caso di sua assenza od impedimento viene sostituito, con i medesimi poteri e funzioni, dal Vice Presidente. In caso di assenza del Presidente e del Vice Presidente, la funzione del Presidente viene assunta dal Consigliere anagraficamente più anziano.

Art. 5 ATTRIBUZIONI DEL PRESIDENTE NELLE RIUNIONI CONSILIARI

Il Presidente del C.d.I. o, in sua assenza, il Vice Presidente, dopo la dichiarazione di validità della riunione, dirige e regola il dibattito e la facoltà di intervento; propone ed illustra gli argomenti all’o.d.g.; propone l’ordine delle votazioni e ne rende noto l’esito.

Può sospendere momentaneamente o rinviare la seduta per motivata causa redatta a verbale.

Può richiamare all’ordine sia il consigliere che eventualmente turba lo svolgimento dei lavori sia il pubblico ammesso ad assistere all’incontro collegiale.In caso di disturbo da parte del pubblico può disporne l’allontanamento dalla sala.

Nelle votazioni, in caso di parità, ha voto prevalente, giusta il 3° comma dell’art.28 del D.P.R. 416/74.

Sottoscrive, inoltre, tutti gli atti del Consiglio d’Istituto.

Inoltre, prima della discussione sull’o.d.g., può prendere o concedere la parola per brevi comunicazioni che non riguardino o richiedano deliberazioni.

Art. 6 FORMAZIONE o.d.g., PRESENTAZIONE ARGOMENTI E VARIAZIONI

L’o.d.g. della convocazione viene redatto dal Presidente in collaborazione con il Dirigente Scolastico, su proposta della Giunta , tenendo anche presenti eventuali richieste da parte di Consiglieri, come portatori di istanze dei consigli di classe, d’interclasse e d’intersezione, dei comitati o assemblee dei genitori nonché del Collegio dei Docenti.

Nel caso di proposte ed istanze avanzate da singoli consiglieri, queste dovranno essere preventivamente inviate alla Giunta Esecutiva per l’immediato inoltro al Presidente prima dell’invio di avviso di convocazione per la prima seduta utile.

Qualora per motivi urgenti ciò non fosse possibile, il Consiglio d’Istituto potrà accettarne l’ammissione all’o.d.g. soltanto con l’approvazione della maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Art. 7 INTERROGAZIONI, INTERPELLANZE, MOZIONI

L’interrogazione consiste nella semplice domanda rivolta al Presidente per verificare se una tale circostanza o una tale informazione sono esatte.

L’interpellanza consiste nella domanda rivolta al Presidente circa i motivi e gli intendimenti dell’azione del Consiglio.

Ambedue possono essere presentate senza motivazione, per iscritto od oralmente.

La mozione consiste nell’invito rivolto al Presidente a promuovere la discussione su un argomento di particolare rilevanza.

Essa va presentata per iscritto e con motivazioni pertinenti prima della riunione del Consiglio di Istituto ed il Presidente è obbligato a porla all’o.d.g. della prima riunione utile.

La mozione presentata invece, su un argomento già all’o.d.g. va discussa e votata nella seduta stessa.

Le mozioni vengono messe in discussione soltanto se hanno per oggetto questioni pertinenti la vita dell’istituto Comprensivo e trattano le attribuzioni previste dal D.P.R. n°416 art.6 31/05/74 e dal Testo Unico n° 297/94.

Art. 8 DISCUSSIONE O.d.g. E FACOLTA’DI PARLARE

Il diritto di parola spetta unicamente ai membri del Consiglio di Istituto salvoquanto disposto dal comma seguente.

Il Consiglio concede con propria deliberazione, la facoltà di parola, a titolo consultivo e su specifici argomenti, ad esperti della struttura socio – sanitaria, del ollegio dei Docenti, del Comitato dei genitori, del Consiglio di Interclasse, di classe  d’Intersezione, dei Consigli di Circoscrizione dell’Amministrazione Comunale e di gni altro organismo interessante la scuola ed espressamente invitato o su richiesta del medesimo.

Per la discussione delle proposte eventualmente formulate dai suddetti si seguirà la prassi indicata nel precedente art.7.

La discussione sull’ordine del giorno procederà secondo l’ordine di iscrizione dei singoli argomenti salvo quanto disposto dall’art.5.

I consiglieri non possono interrompere chi ha la parola, il consigliere può essere interrotto soltanto dal Presidente sia per un richiamo al comportamento o al rientro sull’argomento in discussione e per revoca della facoltà di parola per evidente abuso della stessa. Il consigliere ha inoltre diritto di parola, in apertura di seduta, sul processo verbale della riunione precedente per proporre modifiche o chiarire il pensiero già espresso e non esattamente interpretato.

Art. 9 PROCESSO VERBALE E PUBBLICITA’ DEGLI ATTI

Di ogni riunione del Consiglio di Istituto viene redatto processo verbale a cura del Segretario del Consiglio. Detto verbale deve contenere la sintesi degli argomenti e dei relativi interventi nonché le deliberazioni finali.

Il Consigliere che desideri che il proprio pensiero sia fedelmente riportato è tenuto a dettare o fornire al Segretario copia scritta del proprio intervento.

Una volta approvato, il verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario del Consiglio, va riportato sull’apposito registro, che viene conservato presso la Direzione dell’Istituto. Una copia viene affissa all’albo della Direzione nonché dei vari plessi dell’Istituto entro 20 giorni dalla seduta dell’approvazione e comunque prima del giorno della convocazione successiva.

Copia del verbale viene pubblicata nel sito internet dell’Istituto e inviata anche ai rappresentanti dei genitori dei Consigli di Classe di Interclasse e d’Intersezione, tramite posta elettronica (qualora ne facciano richiesta) al personale Docente e al Personale ATA. In virtù di quanto disposto dal 3° comma dell’art.27 del D.P.R. 416/74, non potranno essere pubblicizzati, gli atti riguardanti le singole persone, salvo loro esplicita richiesta.

Su particolari argomenti o per relazione sull’attività del Consiglio, potranno essere indette, a cura del Presidente e con l’approvazione della maggioranza relativa dei presenti alla riunione del Consiglio, assemblee dei genitori e dei docenti di tutto l’Istituto o dei singoli plessi secondo lo spirito dell’art.45 del D.P.R./74 e dell’art.15 del Testo Unico n°297/94.

In dette assemblee i genitori ed i docenti avranno diritto di parola e di fare redigere a verbale le loro osservazioni ed interventi.

Art. 10 ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI DEL CONSIGLIO E DEPOSITO DEGLI STESSI

Gli atti relativi agli argomenti iscritti all’o.d.g. sono depositati presso la segreteria dell’Istituto tre giorni prima della seduta.

I consiglieri hanno diritto di prendere visione della suddetta documentazione.

Art. 11 GIUNTA ESECUTIVA

La Giunta si riunisce di norma prima di ogni seduta del Consiglio di Istituto per adempiere alle disposizioni dell’art.6 ULTIMO COMMA del D.P.R. n.416/74 e, successivamente, se necessario, per portare ad esecuzione i provvedimenti deliberati dal Consiglio di Istituto. La formale convocazione scritta, con espresso l’O.d.G. sarà diramata a cura del presidente della Giunta stessa.

Le sedute della Giunta possono essere allargate ad altri componenti il Consiglio o a degli esterni a scopi consultivi o propositivi.

Art. 12 COMMISSIONI CONSILIARI

Il Consiglio d’Istituto può esprimere Commissioni Consiliari alle quali devolvere lo studio di particolari argomenti e l’elaborazione delle relative proposte di attuazione.

Le citate Commissioni, pur seguendo le eventuali direttive del Consiglio, avranno completa autonomia nello svolgimento del loro lavoro e potranno avvalersi di esperti dello specifico ramo che prestino la propria opera a titolo gratuito.

Per quanto loro incaricato le commissioni agiranno, in ogni rapporto con Autorità, Enti, persone varie, sempre in rappresentanza del Consiglio di Istituto.

Al termine del tempo loro fissato per lo svolgimento del lavoro, le Commissioni dovranno presentare alla Giunta Esecutiva , per l’inserimento nell’O.d.G. della seduta consiliare, relazione scritta sull’esito dell’incarico ricevuto.

Copia di tale relazione sarà, inoltre, trasmessa ai singoli Consiglieri, a cura della Giunta e con modalità di tempo per la convocazione del Consiglio, per opportuno studio.

Le relazioni consiliari dovranno essere conservate con le medesime modalità del “libro dei verbali” del Consiglio d’Istituto.

La rappresentanza delle Commissioni Consiliari è demandata a tutti i suoi componenti che sottoscriveranno, inoltre, tutti gli atti relativi ai lavori per i quali la Commissione è stata costituita.

Art. 13 ORGANI CONSULTIVI

Sono organi consultivi del Consiglio d’Istituto:

  1. il comitato dei genitori;
  2. i Consigli di classe ;
  3. i Consigli d’interclasse;
  4. i Consigli di intersezione;
  5. i Consigli di Circoscrizione compresi nell’istituto Comprensivo e nelle persone dei rispettivi Presidenti o eventualmente do altro loro componente;
  6. gli operatori socio-sanitari;
  7. i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale;
  8. gli esperti didattici;

gli enti, organismi ed associazioni.

Gli interventi dei citati organi nelle riunioni del Consiglio avverranno dietro esplicito invito del suo Presidente per pareri specifici.Le richieste per detti interventi possono avvenire su istanza della Giunta Esecutiva , dei singoli consiglieri o dei rappresentanti degli organi consultivi, approvata con le modalità di cui all’art.28 del D.P.R. 416/74.

I membri degli organi sopraelencati nel presente articolo hanno facoltà di parola ma non diritto di voto nelle deliberazioni consiliari. Le eventuali relazioni scritte saranno conservate con le stesse modalità delle relazioni consiliari.

L’eventuale partecipazione di esperti dovrà essere preferibilmente inserita nell’o.d.g. Coordinamento tra gli organi collegiali dell’istituto erapporti con terzi.

Art. 14 CONSIGLIO DI CLASSE, INTERCLASSE E INTERSEZIONE

a) Composizione: il consiglio nella scuola secondaria, il consiglio di interclasse nella scuola Primaria ed il consiglio di intersezione nella scuola dell’infanzia sono composti:

  • Dai docenti di ogni singola classe, nella scuola secondaria di 1° grado
  • Dai docenti dei gruppi di classe paralleli o dello stesso ciclo o dello stesso plesso nella scuola primaria
  • Dai docenti dello stesso plesso nella scuola dell’infanzia

Fanno parte, altresì, del consiglio di classe, interclasse o intersezione:

  1. Nella scuola primaria e dell’infanzia , per ciascuna delle classi interessate un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti;
  2. Nella scuola secondaria quattro rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti. Nei casi previsti dalla normativa vigente, i Consigli si riuniscono alla sola presenza dei docenti.

b) Presidenza: i Consigli di classe, interclasse, intersezione, sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un Docente, membro del Consiglio, suo delegato.

c) Attribuzioni: Le attribuzioni dei Consigli di classe, interclasse e intersezione sono quelle risultanti dal combinato disposto dell’art.5 del decreto legislativo n.297/94, del C.C.N.L. più recente e dalle altre disposizioni risultanti dalla normativa vigente.

d) Convocazione: la convocazione spetta al Dirigente scolastico che fissa gli argomenti all’ordine del giorno, anche previa proposta dei docenti.

e) Avviso: L’avviso scritto di convocazione, a firma sempre del Direttore, con l’ordine del giorno espresso, dovrà essere inviato cinque giorni prima della data fissata per la convocazione: in caso di urgenza l’avviso può essere fatto anche telefonicamente

f) Proposte: le proposte scaturite dalla riunione dei consigli di classe, interclasse e intersezione sono portate a conoscenza del Dirigente scolastico e, per la seduta con la presenza di rappresentanti dei genitori, anche dal presidente del consiglio di Istituto che se ne avvarranno rispettivamente per le riunioni dei collegi dei docenti e per le riunioni del consiglio di istituto e della Giunta esecutiva.

g) Modalità di elezione dei rappresentanti dei genitori: le elezioni dei rappresentanti dei genitori nei Consigli hanno luogo di norma all’inizio dell’anno scolastico in una unica giornata (con orari distinti) stabilita dal Consiglio di Istituto, a seguito di assemblee di classe e di sezioni secondo la procedura semplificata stabilita dagli artt. 21 e 22 dell’O.M. n.215 del 15/7/91.

h) Coordinamento didattico: le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari spettano ai consigli di classe, di intersezione con la sola presenza dei docenti.

i) Non ammissione alla classe successiva: i docenti di classe possono non ammettere un alunno alla classe successiva:

  • Nella scuola dell’Infanzia si può derogare all’obbligo scolastico su richiesta dei servizi dell’U.M.E.E.
  • Per la scuola primaria l’eventuale non ammissione viene decisa all’unanimità da parte dei docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche previsti dai piani di studio personalizzati;
  • Nella scuola secondaria con votazione palese a maggioranza dei voti validamente espressi dai componenti del Consiglio di Classe riunito con la sola presenza dei docenti (D.leg.vo n.297/94 e D.Leg.vo 59/2004). Per la sola presenza dei docenti si deve intendere la presenza di tutti i docenti componenti il Consiglio. Non è ammessa l’astensione. In caso di parità prevale il voto del Dirigente Scolastico.

j) Processo verbale e pubblicità degli atti: di ogni riunione del Consiglio viene redattoli processo verbale a cura del segretario e/o del coordinatore nell’apposito registro conservato presso la dirigenza.

k) Accesso agli atti e documenti del Consiglio : l’accesso agli atti e documenti del Consiglio è consentito a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti nei limiti e secondo le modalità stabilite dalla legge n.241 del 7/8/1990.

Art. 15 RAPPORTI TRA CONSIGLIO DI ISTITUTO E GLI ALTRI ORGANI COLLEGIALI

Il Presidente del Consiglio di Istituto ( per sua iniziativa personale o per mandato del Consiglio) per comunicazioni, chiarimenti, scambi di idee, accertamenti di situazioni oggettive, può convocare,d’intesa con il Dirigente Scolastico, i rappresentanti dei genitori eletti nelle interclassi ed intersezioni nonché tutti i genitori degli alunni di plesso o di più plessi del Circolo.

Questi incontri sono aperti agli insegnanti delle classi interessante ed ai membri del Consiglio di Circolo che, facoltativamente, possono intervenire a pieno titolo. In caso di impedimento il Presidente può inviare, in sua vece, il Vice Presidente o un proprio delegato. I l Presidente è tenuto a riferire nella seduta successiva sul contenuto di dette riunioni al Consiglio di Circolo.

Art. 16 COLLEGIO DEI DOCENTI

Presso l’Istituto è costituito il Collegio dei Docenti composto dai docenti assunti a tempo indeterminato o determinato in servizio presso tutte le scuole di competenza.

Il Collegio può articolarsi in sezioni riguardanti la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1^ grado o con altre modalità decise dal Collegio stesso.

Il Collegio dei Docenti è presieduto dal Dirigente Scolastico o, in caso di sua assenza o impedimento, dal docente collaboratore a ciò delegato. Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente. La votazione è segreta quando si faccia questione di persone.

Art. 17 MODALITÀ DI CONVOCAZIONE E CADENZA DELLE RIUNIONI

Il Collegio dei Docenti si riunisce in seduta ordinaria secondo un calendario preventivamente fissato e, ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, in seduta straordinaria. Il calendario delle riunioni è fissato dal Dirigente all’inizio dell’anno scolastico e approvato dal Collegio dei Docenti. Nell’ambito del Piano Annuale delle Attività esso può essere modificato dal Dirigente stesso previo avviso scritto di cinque giorni; in caso di convocazione d’urgenza decade il limite di preavviso.

L’avviso di convocazione ordinaria, a firma del Dirigente, con gli argomenti all’ordine del giorno, deve essere notificato cinque giorni prima della data di convocazione.

Le convocazioni straordinarie sono indette dal Dirigente: – su propria iniziativa e con proprio ordine del giorno – su iniziativa di almeno un terzo dei componenti e con ordine del giorno presentato dagli stessi.

I verbali delle sedute, che devono contenere la sintesi degli argomenti trattati e le deliberazioni adottate, sono redatti a cura del segretario del Collegio e sottoscritti dal Dirigente; una copia di detti verbali viene affissa all’albo di ciascun plesso di competenza,

Art. 18 ATTRIBUZIONI

Le attribuzioni del Collegio dei Docenti sono quelle risultanti dal combinato disposto dall’art.7 del Decreto Legislativo n.297/94, dal D.P.R. 8/3/99 n.275 e dalle altre disposizioni risultanti dalla normativa vigente.

ASPETTI E CRITERI DELL’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA

 Art. 19 BIBLIOTECA SCOLASTICA, SUSSIDI ED ATTREZZATURA

Le pubblicazioni acquisite alla biblioteca scolastica sono suddivise in due categorie:

  1. per ragazzi;
  2. per adulti.

L’incremento e l’aggiornamento della biblioteca e relativi materiali di conservazione e manutenzione (scaffalature ecc.) sono finanziati dal consiglio di Istituto con stanziamenti annui iscritti nel relativo bilancio. La scelta dei testi di entrambe le categorie viene demandata al Collegio dei Docenti e dovrà avvenire sulla base delle segnalazioni fatte da una Commissione mista composta di docenti e genitori rappresentanti di classi e interclassi.

La dotazione dei volumi per ragazzi è ripartita in biblioteche di plesso. Ogni classe disporrà di una propria biblioteca, ma potrà accedere a quella delle classi parallele per un proficuo interscambio delle opere al fine di ampliare la possibilità di lettura.

La biblioteca a carattere culturale e pedagogica per adulti è costituita presso la sede della Direzione con servizio centralizzato.

Tutti i volumi devono essere catalogati, suddivisi per categorie, nei due rispettivi schedari generali da conservare presso la Direzione a cura della sua segreteria. Sulle singole schede, contraddistinte da un numero progressivo riportato sul volume relativo, sarà indicato: l’autore, il titolo, la materia trattata, l’ubicazione del volume.

Il servizio centralizzato e le biblioteche di plesso sono dotate di apposito registro ove dovrà essere indicata, al momento del prelievo del volume, la data, il numero distintivo del libro e il nome del richiedente. Al momento della restituzione il lettore annoterà gli eventuali danni subiti dal volume. Ai fini della utilizzazione della biblioteca centralizzata, un elenco dei volumi della dotazione è conservato nei singoli plessi.

Il servizio centralizzato è affidato a personale competente e sarà effettuato in giorni ed orari che la Direzione si curerà di rendere noti agli interessati all’inizio dell’anno scolastico.

Ogni gruppo classe, laddove esistano le risorse materiali, ha diritto al servizio di biblioteca di classe.

Il funzionamento e l’organizzazione alternativa o aggiuntiva di biblioteche di plesso può essere assicurato utilizzando insegnanti che abbiano quote orarie eventualmente eccedenti l’attività frontale e di assistenza mensa e che non siano totalmente assorbite da attività di recupero individualizzato o per gruppi ristretti di alunni. La presenza nel plesso di una biblioteca ben organizzata arricchisce infatti l’offerta formativa della scuola.

Laddove si individuino le risorse necessarie, si può prevedere l’apertura al pubblico delle biblioteche stesse previa autorizzazione del Consiglio d’Istituto, determinando le modalità d’accesso.

E’ consentita la collaborazione alla gestione e buona conservazione delle biblioteche di genitori autorizzati dal Consiglio d’Istituto.

L’utilizzazione dei sussidi ed attrezzature didattiche, per i quali valgono le norme di cui al comma 2 del precedente articolo, è demandata al Collegio dei Docenti che avrà cura di fare dotare i singoli plessi di quanto necessario per l’attività scolastica.

La scelta di quanto sopra dovrà essere indirizzata verso sussidi ed attrezzature di sicuro valore didattico anche in prospettiva. In particolare per la biblioteca dei docenti si consiglia l’acquisto di opere monografiche, di saggio di riviste e di guide didattiche e di tutte quelle pubblicazioni inerenti ad esperienze pedagogiche e didattiche che possono soddisfare l’esigenza di autoaggiornamento degli insegnanti e l’esigenza di consultazione da parte di tutti gli adulti utenti della scuola.

Tale biblioteca dovrà configurarsi sempre più come mediateca per cui sarà dotata di tutti quei materiali e sussidi didattici(audiovisivi, strumenti informatici, fotografie, videocassette, plastici con relativi strumenti per l’uso) atti a integrare ed a stimolare la funzione pedagogica: Per la biblioteca per ragazzi si dovranno tener presenti le esigenze, gli interessi ed i livelli pedagogici e linguistici dei ragazzi stessi, curando il pluralismo della informazione interdisciplinare per un’educazione il più integrale possibile.

I programmo di incremento ed aggiornamento della biblioteca e dei sussidi ed attrezzature didattiche, elaborati dal Collegio dei Docenti, giusta il disposto dei commi 2 e 8, sono presentati alla Giunta Esecutiva, all’inizio di ogni anno scolastico per l’iscrizione dell’onere relativo nello specifico capitolo di spesa.

Art.20 LABORATORIO DI INFORMATICA

a.   Accesso al laboratorio

L’accesso al laboratorio e l’uso dei pc è riservato agli alunni (solo se accompagnati dagli insegnanti) e agli insegnanti. Altre persone presenti a vario titolo nella scuola( assistenti educatori,collaboratori scolastici,mediatori linguistici,tirocinanti,ecc.) possono accompagnare gli alunni,previa autorizzazione del Dirigente scolastico.

Le classi accedono al laboratorio secondo il calendario concordato a livello di plesso.

Nei giorni e negli orari nei quali l’uso del laboratorio non è stato assegnato a nessuna classe, è possibile prenotarne l’uso secondo le modalità concordate a livello di plesso.

Nel caso in cui singoli insegnanti abbiano necessità di usare i computer durante l’orario assegnato a una classe, potranno farlo solo se ci saranno postazioni non utilizzate dagli alunni, o potranno utilizzare postazioni alternative eventualmente presenti nella singole scuole (biblioteca o aula insegnanti).

b.  Uso dei computer

Poiché il laboratorio è utilizzato da molte persone, è necessario rispettare nell’utilizzo le seguenti regole:

  • Accendere e spegnere correttamente i computer
  • Non installare nuovo software. I docenti che hanno necessità di installare programmi o cd-rom sono pregati di contattare la direzione.
  • Non modificare le impostazioni (salvaschermo, sfondo, colori, risoluzioni, suoni, pagina iniziale di internet, account di posta elettronica…)
  • Segnalare eventuali malfunzionamenti al/alla referente di laboratorio e/o annotarli sull’apposito registro
  • Non spostare o eliminare dati e cartelle altrui
  • Memorizzare i propri file nella cartella Documenti. Ciascun utente dovrà creare una propria cartella personale nella quale memorizzare i dati.
  • I file non archiviati secondo questo criterio potranno essere eliminati dal/dalla responsabile.
  • Onde evitare perdite di dati, si consiglia comunque di effettuare copie di sicurezza personali del lavoro svolto (es. su cd-rom,floppy,…).
  • Nel caso di individuazione di virus (comparsa di un messaggio dell’antivirus) prendere nota del messaggio e segnalare immediatamente il fatto al/alla responsabile del laboratorio
  • Ciascun alunno e/o docente che utilizza il computer dovrà apporre la propria firma (completa di data e ora ) nell’apposito registro relativo ad ogni postazione.
  • Terminato di utilizzare il laboratorio fare in modo di lasciarlo nelle migliori condizioni

c) Stampa

L’uso delle stampanti è riservato agli insegnanti, seguendo le apposite istruzioni fornite dal/dalla responsabile.

Occorre fare molta attenzione ed evitare gli sprechi. La realizzazione di particolari attività che richiedano un cospicuo consumo di inchiostro deve essere giustificata da motivi didattici, e preventivamente segnalata e concordata con la/il responsabili del laboratorio.

d) Internet: navigazione sicura

L’acceso a Internet da parte degli alunni può avvenire solo in presenza e con il controllo di un’insegnante.

L’accesso a Internet, anche da parte degli adulti, può avvenire solo per motivi connessi all’attività didattica e alla formazione. I siti visitati devono essere consoni all’età degli studenti.

e) Posta elettronica

L’uso della posta elettronica da parte degli alunni può avvenire solo per motivi didattici e in presenza dell’insegnante.Gli insegnanti possono usare la posta elettronica solo per motivi professionali.

La corrispondenza può essere effettuata elusivamente con altre istituzioni scolastiche,con enti pubblici e con associazioni riconosciute per il loro impegno di pubblica utilità.

Per motivi di sicurezza vengono adottate soluzioni tecnologiche che consentano il filtraggio e la restrizione per la navigazione anche secondo le indicazioni fornite dalla Polizia Postale.

Tutti gli usi impropri sono sanzionati ai termini di legge.

Art. 21 VIGILANZA

La vigilanza è garantita nei 5 minuti precedenti l’inizio delle lezioni.

Gli alunni hanno il dovere di rispettare l’orario di funzionamento della scuola ed entrano nelle rispettive aule senza essere accompagnati dai propri genitori, se non in caso di accertata necessità, ciò allo scopo di :

  • evitare disturbo all’attività didattica;
  • permettere all’alunno di responsabilizzarsi e di rendersi sempre autonomo.
  • evitare diversità di trattamento ingiustificate.

Al termine delle lezioni, è fatto obbligo ai genitori di prelevare i propri figli rispettando l’orario di funzionamento della scuola.    In caso di ritardo il genitore è tenuto ad avvisare tempestivamente la scuola. Qualora i ritardi siano frequenti e ingiustificati il Dirigente Scolastico è autorizzato ad avvisare gli organi competenti, dopo aver avvisato la famiglia.

Nell’eventualità di infortuni o situazioni particolari, che vengano a crearsi durante lo svolgimento delle lezioni, i docenti avranno cura di contattare tempestivamente sia i genitori (o i tutori della responsabilità genitoriale), che il  Dirigente Scolastico e si atterranno alle disposizioni vigenti in materia.

In caso di necessità il docente attiva la chiamata al Soccorso Sanitario (118).

Nei casi di assenza temporanea e urgente e di brevissima durata dell’insegnante, durante l’orario delle lezioni, la responsabilità della vigilanza  è demandata ad altro docente o al personale non docente tempestivamente chiamato.

Durante l’orario di funzionamento della scuola la responsabilità dell’insegnante prosegue anche in tutte quelle attività esplicate fuori dell’edificio scolastico.

Per le visite guidate e le gite di istruzione è autorizzata la partecipazione dei genitori, singolarmente o a gruppi, per la collaborazione ed animazione educativa che essi potranno offrire.

Qualora gli insegnanti abbiano il sospetto che un alunno sia affetto da patologia infettiva, si chiederà ai genitori dell’alunno, di accertare previa visita medica, le condizioni di salute dello stesso e presentare una documentazione atta a certificare l’idoneità di frequenza scolastica.

Gli insegnanti possono avvalersi eventualmente della consulenza del personale specializzato della Struttura Sanitaria di competenza qualora ne ravvisino la necessità.

Art. 22 REGOLAMENTAZIONE RITARDI, USCITE, ASSENZE, GIUSTIFICAZIONI

Tutti i ritardi debbono essere giustificati; dal terzo ritardo in poi l’alunno sarà ammesso alle lezioni soltanto con l’autorizzazione del Dirigente Scolastico.

Per le assenze, anche di un giorno o di alcune ore, è richiesta la giustificazione scritta.

In caso di assenza per malattia superiore a 5 giorni, oltre alla giustificazione scritta, si deve presentare il certificato medico pena la non accettazione dell’alunno in classe.Se lo studente, privo di certificato medico, non è accompagnato dai genitori, l’insegnante in servizio la 1° ora, informerà il Dirigente o il coordinatore di plesso che contatterà immediatamente la “famiglia”. In caso di assenza non dovuta a motivi di salute, il genitore lo giustificherà per iscritto avendo preventivamente informato i docenti di classe e/o sezione.

Eventuali inadempienze saranno comunicate al Dirigente Scolastico.

In occasione delle uscite di istruzione, i genitori saranno preventivamente informati e dovranno rilasciare regolare autorizzazione scritta.

Ogni plesso, a seconda delle proprie caratteristiche strutturali e di ubicazione, organizza le modalità di ingresso ed uscita degli alunni al fine di garantire le condizioni di massima sicurezza degli stessi.

I genitori sono tenuti ad attenersi alle regole comunicate dal Dirigente Scolastico e dagli insegnanti.

La responsabilità della vigilanza transita, al termine dell’orario scolastico, dagli insegnanti ai genitori, quindi l’Istituto adotta disposizioni interne onde esercitare correttamente il proprio dovere di vigilanza, effettiva e potenziale, sui minori ad essa affidati fino al momento dell’uscita da scuola.

Tali disposizioni considerano fattori individuali, ambientali e il contesto stesso e comportano, quindi, scelte organizzative diverse in relazione alle fasce di età e, di conseguenza, al livello di maturazione ed alle capacità di discernimento raggiunto dagli allievi.

b)Gli alunni potranno essere affidati dai genitori (o tutori esercenti la potestà) a persona maggiorenne, dagli stessi delegata per iscritto. Possono essere delegate, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico su domanda scritta della famiglia, anche persone minorenni, purché maggiori di anni 16 in possesso di adeguate condizioni di affidabilità.

c)L’uscita autonoma degli alunni, su richiesta della famiglia, non può essere considerata un automatismo, in quanto l’Istituto opera scelte considerando fattori di rischio potenzialmente prevedibili in condizioni di normalità, con esclusione di fattori rientranti nelle categorie della forza maggiore o caso fortuito.

I fattori considerati sono i seguenti.

Fattori ambientali:

  • collocazione della scuola Viabilità e traffico
  • posizione centrale/decentrata della scuola
  • distanza dell’abitazione dell’alunno – aree ad alta intensità di traffico
  • presenza di aree pedonali -zone di attraversamento protette/ piste pedonali/ciclabili
  • traffico veicolare/assembramento;
  • residenza alunni
  • relazione tra i fattori di viabilità e traffico con il domicilio/ residenza degli alunni
  • percorsi casa/scuola
  • eventuale utilizzo della bicicletta;
  • controllo del territorio
  • presenza vv.uu.
  • presenza adulti lungo il percorso
  • valutazione statistica n° incidenti verificatisi
  • eventuali accordi/comunicazioni con le forze dell’ordine
  • Fattori individuali:
  • età dell’alunno situazioni di handicap dichiarate o comunque evidenti;
  • specifiche carenze individuali evidenziatesi in ambito scolastico o segnalate espressamente dalla famiglia.

d) La scuola, in considerazione dei criteri di organizzazione generale e della disciplina giuridica dei rapporti di lavoro, non ha la possibilità di farsi carico, se non in termini di evidenziazione delle esigenze e tempestiva segnalazione alle altre istituzioni all’uopo preposte, della sicurezza degli alunni al di fuori della sfera di vigilanza interna e dell’orario di servizio. Ne consegue che ogni responsabilità inerente alla sicurezza e all’incolumità degli alunni dal momento di uscita dall’edificio scolastico (secondo i calendari previsti o le preventive comunicazioni alle famiglie) rientra nella piena responsabilità degli esercenti la responsabilità genitoriale.

e) I genitori sono pertanto tenuti:

Nella scuola dell’infanzia: a presentarsi in orario per prelevare il bambino o a delegare per iscritto un adulto che li sostituisca;

Nella scuola primaria classi ad essere presenti all’uscita dei propri figli dalla I– II – III : scuola o a delegare per iscritto un adulto che li Sostituisca;

Nella scuola primaria ad essere presenti all’uscita dei propri figli dalla scuola per classi IV e V: o a delegare iscritto un adulto che li sostituisca.

I genitori che intendono autorizzare l’uscita autonoma del proprio figlio, debbono presentare comunicazione scritta al Dirigente per l’eventuale presa d’atto, con riserva da parte della scuola di segnalazione all’Ente o ai servizi competenti a vigilare e garantire circa la sicurezza personale degli alunni.

Nella scuola secondaria ad essere presenti all’uscita dei propri figli dalla scuola Classe I –II – III o a delegare per iscritto un adulto che li sostituisca.

I genitori che intendono autorizzare l’uscita autonoma del proprio figlio debbono presentare comunicazione scritta al Dirigente per l’eventuale presa d’atto, con riserva da parte della scuola di segnalazione all’Ente o ai servizi competenti a vigilare e garantire circa la sicurezza personale degli alunni.

f) Eventuali deroghe alle sopraesposte regole saranno oggetto di valutazione, caso per caso, dalla Dirigente Scolastica, anche con il supporto del Consiglio di Istituto.

g) Qualora si verificasse che nessun adulto responsabile fosse presente all’uscita, in casi eccezionali il minore potrà essere affidato alle forze dell’ordine; nel caso di ritardi abituali dei genitori, all’uscita, verrà informata la Procura per i Minori,dopo aver avvisato la famiglia.

h)L’eventuale autorizzazione della famiglia circa l’uscita autonoma degli alunni deve essere formulata da entrambi i genitori o da colui esercente in via esclusiva la potestà genitori aie, secondo un apposito modello fornito dalla Scuola.

i)Alla comunicazione della famiglia sarà allegata una dichiarazione nella quale la famiglia stessa attesti la conoscenza delle procedure previste dalla scuola e dei fattori di attenzione; tale dichiarazione rappresenta una precisa assunzione di responsabilità della famiglia stessa, per esplicitare la consapevolezza che all’uscita da scuola alla vigilanza effettiva della scuola subentra una vigilanza potenziale della famiglia, che è tenuta alle opportune valutazioni dei rischi inerenti il percorso ed il comportamento abituale del proprio figlio.

Art. 23 SOMMINISTRAZIONE FARMACI

In data 25/11/2005 sono state emanate da parte del Ministero dell’Istruzione e del Ministero della Salute le linee guida per la definizione degli interventi finalizzati all’assistenza di studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico, al fine di tutelarne il diritto allo studio, la salute ed il benessere all’interno della struttura scolastica.

Art. 24 COMPORTAMENTO ALUNNI

  1. tutti gli alunni hanno diritto di crescere affermando la propria autonomia. Essi devono essere  informati e coinvolti nelle decisioni che li riguardano;
  2. gli alunni hanno il dovere di rispettare le regole fissate dall’organizzazione del plesso scolastico;
  3. gli alunni hanno diritto di trascorrere il tempo scolastico in ambienti sani, puliti e sicuri;
  4. gli alunni hanno il dovere di utilizzare correttamente le attrezzature e gli spazi, nel rispetto della proprietà comune;
  5. ogni alunno ha il diritto di essere seguito nel suo lavoro, di veder rispettati i suoi tempi di apprendimento, di ricevere aiuto, se necessario, dall’insegnante e dai compagni;
  6. ogni alunno ha il dovere di completare i compiti assegnati, di rispettare i tempi dei compagni, di aiutarli in caso di difficoltà;
  7. gli alunni hanno diritto al gioco libero e/o organizzato nei tempi stabiliti dall’orario scolastico;
  8. gli alunni hanno il dovere di svolgere i compiti assegnati a casa. Essi costituiscono esercitazione di consolidamento delle attività apprese a scuola;
  9. ogni alunno ha diritto di esprimere, difendere o mantenere le proprie opinioni ed ha il dovere di rispettare le opinioni degli altri anche se non condivide;
  10. tutti gli alunni hanno il diritto di essere rispettati come “persona” dagli altri alunni e dagli adulti che si occupano di loro e di rispettare chi si occupa della loro educazione. Essi hanno diritto di comprendere il significato di eventuali rimproveri, che sono diretti a correggere comportamento inadeguati e non a mettere in discussione il loro valore di “persona”;
  11. l’alunno ha il dovere di ascoltare e mettere in pratica i suggerimenti degli insegnanti sul piano del comportamento e dell’apprendimento;
  12. ogni alunno ha il diritto di: essere ascoltato; dialogare apertamente nel rispetto dei tempi comuni;
  13. i genitori degli alunni hanno il dovere di partecipare alle riunioni e/o ai colloqui fissati per informarsi sull’andamento dell’attività scolastica.

Art. 25 DISCIPLINA

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità nel rispetto delle regole della vita scolastica.

Vengono presi con il coinvolgimento della famiglia, per promuovere una comune azione educativa.

  • Per mancanze lievi l’alunno verrà ripreso verbalmente dal Docente o dal Dirigente.
  • Per mancanze più gravi e/o ripetute la famiglia verrà informata per iscritto e convocata per concordare una comune azione educativa.
  • Per mancanze molto gravi e/o ripetute l’alunno può essere allontanato dalla comunità scolastica.

Nella scuola secondaria di 1° grado si dovrà tener conto dello Statuto delle studentesse e degli studenti.

Art. 26 USO DEL TELEFONO CELLULARE NELLA SCUOLA e DI QUALSIASI ALTRO DISPOSITIVO ELETTRONICO

L’uso del telefono cellulare è assolutamente vietato durante lo svolgimento delle attività didattiche sia da parte degli ATA, dei docenti che degli alunni. In generale la necessità di comunicare con l’esterno, durante la presenza a scuola, deve essere motivata esclusivamente da motivi di servizio e/o di salute e, per questi stessi motivi, va usato l’apparecchio telefonico di cui dispongono tutti i Plessi scolastici.

Va ovviamente riconosciuta l’utilità del telefono cellulare da parte dei docenti durante le visite guidate ed i viaggi di istruzione.

L’eventuale uso scorretto del cellulare da parte degli alunni prevede il ritiro dello stesso per tutta la durata delle lezioni di quel giorno.

In caso di reiterazione dell’infrazione la consegna del telefonino sarà fatta al genitore che per l’occasione verrà convocato. Le stesse disposizioni sono applicabili a qualsiasi dispositivo elettronico.

Art. 27 SCIOPERI E PARTICOLARI EVENTI CLIMATICI

In caso di scioperi che coinvolgono docenti, non docenti, servizio mensa, servizio scuolabus, il Dirigente Scolastico provvederà ad informare i genitori mediante avviso scritto secondo quanto previsto dai contratti di lavoro e dalla normativa vigente.

I genitori sono tenuti ad informarsi sugli scioperi tramite anche i mass-media e ad accompagnare personalmente a scuola i propri figli sia autotrasportati che non, e lasciarli solo in presenza degli insegnanti.

In caso di neve o ghiaccio i genitori dovranno lasciare i propri figli solo dopo essersi accertati della presenza degli insegnanti a scuola.

Art. 28 COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE

I genitori degli alunni riceveranno dagli insegnanti e/o dal Dirigente Scolastico con un scritto preavviso di almeno 5 giorni le comunicazioni relative a:

  1. Colloqui individuali periodici;
  2. Assemblee, anche su richiesta dei genitori;
  3. Colloqui generali. Il calendario viene predisposto dal Collegio dei Docenti secondo il Piano Annuale delle Attività
  4. Incontro per illustrare il documento di valutazione;
  5. Le riunioni dei Consigli di classe d’interclasse e d’intersezione con i rappresentanti dei genitori .

L’Istituto s’impegna a garantire la miglior disposizione logistica degli spazi al fine di agevolare un corretto svolgimento dei rapporti scuola-famiglia.

I genitori , in caso di necessità , possono richiedere colloqui individuali con gli insegnanti nel rispetto degli orari comunicati all’inizio dell’anno e comunque su appuntamento.

E’ vietato conferire con gli insegnanti durante l’attività didattica (compreso l’intervallo).

I genitori possono riunirsi in assemblea previa richiesta e relativa autorizzazione da parte del D.S.

Art. 29 ATTIVITA’ DIDATTICHE, RICREATIVE, SPORTIVE, GITE E VISITE GUIDATE

La programmazione e l’attuazione di tutte le attività inter, para, extrascolastiche e dei corsi di recupero e sostegno, fatte salve le specifiche competenze ed i diritti di iniziativa del Consiglio di Istituto, è demandata al Consiglio dei Docenti comeindicato dal disposto dell’art.4 comma 2 (lettera b), c), e), 1) .) e 3 del D.P.R. 416/74.

Il Consiglio di Istituto autorizza tali attività previa verifica del rispetto delle regole e criteri stabiliti e della compatibilità finanziaria.

a)  Le visite guidate di breve durata ( svolte all’interno dell’orario scolastico e del territorio comunale, con mezzi pubblici o scuolabus comunali) rientrano nellacompetenza didattica del singolo docente e/o dei docenti del team della classedi riferimento. Sono autorizzate dal Capo di Istituto previa autorizzazione dei Consigli di Intersezione, Interclasse e di Classe.

b)  Le visite guidate e i viaggi di istruzione al di fuori del territorio comunale sono deliberate dal Consiglio di Istituto su proposta dei Consigli di Interclasse e di Classe e previo parere favorevole del collegio dei Docenti, tenuto conto delle norme vigenti. I viaggi di istruzione vanno proposti all’intera classe, senza esclusione di alcun alunno per motivi economici.

c)  Spettacoli

La partecipazione a spettacoli viene autorizzata dal Dirigente Scolastico suproposta dei Consigli di Intersezione, Interclasse e di Classe.

Lo svolgimento di spettacoli all’interno della scuola potrà essere autorizzato a condizione del rispetto delle norme di sicurezza, compatibilmente con l’idoneitàdei locali e verificato che le attrezzature sceniche non presentino pericoli.

d)  Attività con esperti esterni.

Sono autorizzate dal Dirigente Scolastico su proposta dei Consigli di Interclasse, di Intersezione e di Classe, qualora si tratti di interventi svolti gratuitamente.

Negli altri casi sarà presa in considerazione la possibilità di stipulare contratti con esperti esterni alle seguenti condizioni:

Dovrà essere prima esperita la disponibilità di personale all’Istituto o facente parte di Istituti viciniori.

In caso di utilizzazione del personale esterno la scelta dovrà risultare dal confronto di almeno tre offerte e dovrà essere data la precedenza ad Agenzie, Scuole,Cooperative che possano garantire copertura assicurativa. Non saranno comunque stipulati contratti con esperti che utilizzino strumentazioni particolari per le quali la normativa preveda assicurazioni INAIL.

Tutte le attività che prevedono il contributo finanziario da parte delle famiglie degli alunni ( spettacoli, visite guidate, viaggi di istruzione, ecc.) sono consentitesolo se è stato acquisito il parere favorevole di tutti i genitori degli alunni, e a condizione che non avvengano discriminazioni per eventuali quote da pagare(che dovranno essere comunque modiche).

Art. 30 USO DEGLI SPAZI

L’uso degli spazi scolastici è regolamentato da un orario interno a ciascun plesso in rispetto alla programmazione.

Ogni gruppo classe ha uguale diritto di accesso a tutti gli spazi scolastici.

L’assegnazione delle aule è effettuata in base a criteri oggettivi: numero alunni, rotazione, particolari esigenze (alunni diversamente abili).

Utilizzo delle palestre da parte di circoscrizioni, enti o associazioni è possibile solo in orario extrascolastico, previa stipula di apposita convenzione con l’amministrazione Comunale.

Per i plessi che usufruiscano invece di palestre distaccate e/o non appartenenti alla scuola, è necessaria la presenza di un collaboratore scolastico per la sicurezza e la sorveglianza degli alunni.

Art. 31 INGRESSO DI ESTRANEI NELLA SCUOLA

E’ vietato l’ingresso all’interno della scuola a tutti coloro che a fine di lucro intendessero svolgere, in varia forma, attività di pubblicità commerciale.

Possono, invece accedere i rappresentanti legittimi di tutti quegli organismi aventi, per statuto, scopi di carattere sociale, sanitario, umanitario e culturale purchè si accompagnino a iniziative commerciali e/o pubblicitarie.

La Direzione, in accordo con gli insegnanti delle classi interessate autorizzerà per i vari plessi tali interventi ed iniziative, previa autorizzazione del Consiglio di Istituto.

Art 32 SPOSTAMENtTO DEGLI ALUNNI ALL’INTERNO DELL’EDIFICIO SCOLASTICO

  • Durante l’orario di lezione, il movimento degli alunni all’interno dell’edificio scolastico, qualora sia dovuto a motivi diversi dall’uso dei servizi igienici è consentito soltanto se:
    1. gli alunni sono accompagnati da un insegnante o da un collaboratore scolastico;
    2. esiste uno stato di necessità di effettiva urgenza;
    3. gli alunni escono in numero strettamente necessario allo scopo.
  • Gli alunni che si recano in palestra, nelle aule speciali, nei laboratori, o in altri ambienti per attività alternative, devono essere accompagnati, all’andata e al ritorno, dagli insegnanti che fanno uso dei suddetti locali
  • Compatibilmente con le altre esigenze di servizio, i collaboratori scolastici vigilano nei corridoi, controllano gli spostamenti degli alunni, si tengono a disposizione delle aule di pertinenza, stazionano in prossimità delle stesse, sorvegliano le aule rimaste momentaneamente vuote.
  • In ogni caso, nell’interno dell’edificio scolastico, deve essere osservato il silenzio necessario per il regolare svolgimento delle lezioni.
  • Al termine dell’ora di lezione, qualora debba essere effettuato il cambio dell’insegnante, gli alunni NON possono uscire nel corridoio se non in caso di giustificata necessità e con la preventiva autorizzazione dell’insegnante in uscita .
  • L’avvicendamento dei DOCENTI deve avvenire con la massima sollecitudine. A tale scopo ogni docente ha cura di terminare la propria lezione al suono della campanella.
  • La sorveglianza degli alunni è affidata all’insegnante in uscita. In caso di oggettiva necessità egli può avvalersi della collaborazione del personale ausiliario, il quale, al suono della campanella, deve cercare di rendersi disponibile interrompendo momentaneamente qualsiasi altra attività . E’ assolutamente vietato affidare agli alunni compiti da svolgere in ambienti non vigilati.

Art. 33 UTILIZZO SERVIZI IGIENICI

L’uso dei servizi igienici è consentito durante la ricreazione e nei casi di comprovata necessità ed urgenza. Durante gli intervalli i servizi igienici saranno sottoposti ad un’assidua vigilanza da parte del personale non docente, il quale, oltre a regolare l’afflusso, avrà l’onere di informare la Direzione  su eventuali atti di vandalismo od infrazioni commessi dagli alunni.

Nell’utilizzare i servizi igienici gli studenti devono evitare di trattenersi a lungo nei locali; il personale preposto alla vigilanza avrà cura di informare la Direzione qualora dovesse riscontrare comportamenti difformi segnalando le cause.

L’uso dei servizi igienici è individuale,pertanto l’accesso al locale (dove è situato il W.C.) è consentito ad un alunno per volta.

Art. 34 INTERVALLO

Nella Scuola dell’Infanzia ogni momento della giornata scolastica è considerato nella sua valenza educativa, pertanto anche i momenti di gioco libero e di attività all’aperto non sono da considerarsi intervallo tra un’attività didattica ed un’altra, ma sono essi stessi momenti educativi.

Nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di primo grado è previsto uno specifico momento di Intervallo: quello dopo la seconda o terza ora di lezione.

Durante l’intervallo del mattino è necessario che il personale docente in servizio nella seconda ora vigili sul comportamento degli alunni al fine di tutelarne la sicurezza. Nella scuola primaria la durata dell’intervallo è di 20 minuti. Nella scuola secondaria  di 10 minuti.

La pausa per la ricreazione dovrà essere svolta negli spazi individuati nelle rispettive scuole, allo studente in nessun caso è consentito vagare in spazi diversi da quelli precedentemente attribuiti; i docenti ed il personale ausiliario vigileranno assiduamente sullo svolgersi della ricreazione..

I Collaboratori Scolastici sono tenuti a sorvegliare gli spazi antistanti i bagni, a vigilare sugli alunni.

Accesso alle aule oltre l’orario delle lezioni. Per nessun motivo (vedi ad es. dimenticanza di quaderni e/o libri a scuola) è consentito l’accesso alle aule da parte degli alunni e dei loro familiari oltre l’orario delle lezioni. L’alunno che non può eseguire i compiti assegnati perché ha dimenticato quaderni e/o libri a scuola, è, comunque, il giorno dopo, giustificato, previa comunicazione scritta dei genitori sul diario.

Art. 35 CAMBI DI INSEGNANTE FRA UN’UNITÀ E L’ALTRA DI LEZIONE

Durante i cambi di insegnante fra un’unità e l’altra di lezione, la classe non deve rimanere senza vigilanza oltre il tempo strettamente necessario ai docenti per raggiungere l’aula in cui svolgeranno la lezione successiva. Il docente uscente che non è impegnato nell’ora successiva attenderà il collega nell’aula della classe lasciando la porta aperta; il docente subentrante che non è stato impegnato nella lezione precedente sarà presente, al momento del suono della campana, davanti alla porta dell’aula in cui svolgerà la lezione.

Art. 36 USO DEGLI STRUMENTI DI SCRITTURA E DUPLICAZIONE

  1. Le attrezzature dell’Istituto per la stampa e la riproduzione (fax, fotocopiatrice, computer), oltre al primario uso didattico ed amministrativo, sono disponibili per tutte le componenti scolastiche per attività di esclusivo interesse della scuola. È escluso l’utilizzo degli strumenti della scuola per scopi personali, salvo eccezioni motivate e con specifica autorizzazione.
  2. L’uso delle fotocopiatrici, per motivi di sicurezza e per evitare guasti, è riservato esclusivamente al personale incaricato (collaboratori scolastici).
  3. I docenti devono consegnare al personale incaricato con anticipo il materiale da riprodurre.
  4. L’uso della fotocopiatrice è gratuito per il materiale didattico utilizzato dagli alunni e dagli insegnanti, nei limiti degli stanziamenti di bilancio fissati annualmente.

Art. 37 USO ESTERNO DELLA STRUMENTAZIONE TECNICA

(macchine fotografiche, videoproiettore, telecamere, portatili, lavagna luminosa, sussidi vari)

L’utilizzo esterno della strumentazione tecnica in dotazione alla scuola è autorizzato dal Dirigente Scolastico; va segnalato nell’apposito registro, ove verranno riportati tutti i dati richiesti a cura del responsabile. Alla riconsegna dell’attrezzatura, l’incaricato provvederà alla rapida verifica di funzionalità degli strumenti, prima di riporli. Si riporterà inoltre sull’apposito registro la data dell’avvenuta riconsegna e le eventuali segnalazioni di danno.

Art. 38 APPROVAZIONE E MODIFICHE AL REGOLAMENTO

Il presente regolamento è stato approvato con la delibera del Consiglio d’Istituto del 28 giugno 2007 (seduta n.6). Le modifiche e le integrazioni al presente regolamento saranno esaminate su richiesta di un terzo dei membri del Consiglio d’Istituto, del Collegio dei Docenti, di un Consiglio di Interclasse/Intersezione. Le eventuali modifiche dovranno essere approvate dalla maggioranza dei componenti del Consiglio.

Art. 39 MODIFICHE D’UFFICIO

Le norme che risultino in contrasto con la normativa o per sopravvenuti provvedimenti legislativi, saranno modificate d’ufficio e approvate dal Consiglio d’Istituto nella prima convocazione utile.